Probabilmente vi è già capitato di interagire con una chatbot, e non ve ne siete resi conto.
O forse parlate già con Siri o Google Now chiedendo cose e facendo domande: ecco, avete comunicato con un tipo di chatbot.

Con l’innovazione tecnologica sempre in movimento, le aziende sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per rendere il servizio clienti più agevole e conveniente.
Quando cercate di acquistare un volo o un paio di scarpe, avrete notato la presenza sempre più costante di un pop up che propone un supporto verificando se avete bisogno di una mano.

Domande frequenti legate al viaggio registrate tramite bot per migliorare la guest experience

I chatbots diventano sempre di più un vero e proprio vantaggio e un business, un’intelligenza artificiale cui chiedere info senza dover scaricare app. Ciò è stato pensato anche perché ultimamente si sta verificando un declino dei download delle applicazioni, spesso inutilizzate.

“Travelodge UK ha ammesso di aver risparmiato sui costi del servizio clienti, migliorando la felicità del cliente grazie al suo assistente virtuale. Un Chatbot che può essere programmato in qualsiasi lingua ( in base all’ ID del visitatore) e rispondere alle domande dei clienti 24/7″
Pro e contro: Non salariato, in quanto “intelligenza artificiale”, ma forse in alcuni casi potrebbe non essere in grado di rispondere a domande specifiche, rendendo così frustrante l’esperienza per quelli che preferiscono parlare con un umano reale.

Venendo incontro a questo problema, molti adottano una formula ibrida. Chatbot iniziale che è in grado di rispondere ad una determinata questione, per proseguire la comunicazione più articolata con un servizio clienti e prendersi cura della soddisfazione del cliente.

I chatbots quindi rappresentano un vantaggio per gli hotel in termini di miglioramento del servizio clienti e una maggiore comunicazione. Tuttavia, è consigliabile l’implementazione di una piattaforma di messaggistica standard, può essere un modo più economico e facile per iniziare con chatbot specialmente se siete una piccola struttura. Mentre un sistema di messaggistica istantanea non consente la traduzione automatica, e richiede qualcuno on-line che possa monitorare attivamente, bisognerebbe iniziare a sfruttare i benefici degli chatbots. Si potrebbe facilmente comunicare con i clienti di viaggio, guidarli lungo il percorso di prenotazione, e inviare messaggi discreti per aiutare a prevenire l’abbandono di prenotazione.

chat bot

Sarà molto interessante tenersi aggiornati su questa tendenza e sui miglioramenti della programmazione.
Potranno influenzare il processo di prenotazione del settore alberghiero dei viaggi?
Qualunque sia il “viaggio dei chatbot”, sarà fondamentale per le imprese prendere consapevolezza di questi strumenti al fine di garantire sempre più valore al cliente, la priorità!

Alcuni esempi di Chat Bot nel settore travel

Dopo Telegram anche Facebook ha  i suoi “bot su Messenger” come per esempio Instalocate per sapere quando partirà il tuo volo o dove si trova un aereo in tempo reale o per sapere anche qual è il peso massimo consentito per un bagaglio in stiva e in cabina.
Ti supporta nella ricerca dei voli in partenza prendendo informazioni da Google.

Best Friend by Travel Appeal con cui Best Western parla in chat direttamente con i clienti

Il “chatbot concierge” provato da un hotel di Stoccolma

Expedia bot per Facebook Messenger

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