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L’importanza del sito web per l’hotel

Dall’interessante report, formulato dalla società Sojern, in collaborazione con Google, emergono nuovi dati sul percorso che i viaggiatori di oggi intraprendono per organizzare un viaggio e quindi fare delle prenotazioni.
Secondo gli esperti di Google, più della metà dei viaggiatori -nello specifico, il 60% dei turisti e il 55% dei viaggiatori d’affari- inizia il ciclo di prenotazione di un viaggio tramite un motore di ricerca.

Ecco alcuni dati salienti emersi da questo rapporto:

1) Solo il 4% di chi naviga inizia cercando il marchio di un hotel

Questo significherebbe due cose: è molto difficile per un hotel sperare di farsi notare al primo colpo, ma è pur vero che gli alberghi che propongono offerte irresistibili hanno una grande occasione di accaparrarsi più clienti.
Non va però dimenticato che la maggior parte di chi prenota (circa il 28%) inizia la ricerca dalle Case Vacanze;

2) Chi prenota via mobile?

Secondo i dati di Google, le ricerche effettuate via cellulare sono significativamente più prevalenti nella fascia bassa rispetto alla fascia alta. In totale, il 73% delle ricerche di un Hotel in categoria economica ha luogo tramite dispositivo mobile, rispetto al 45% per Hotel di livello superiore e di lusso. La tendenza sembra abbastanza lineare, con il 62% delle ricerche provenienti da cellulare per alberghi di media categoria, 56% per la categoria intermedio-superiore e il 53% per il lusso;

3) Dove va chi viaggia?

Il rapporto evidenzia quali sono le prime cinque destinazioni ricercate sia negli Stati Uniti che a livello internazionale, in termini di crescita delle ricerche basate sui dati di Google, emersi da un confronto di periodi da 12 settimane, tra la fine di ottobre e la metà di Gennaio.
Stati Uniti: Fort Washington, Maryland; Gatlinburg, Tennessee; Washington DC.; Colorado Springs, Colorado; e Detroit.
Resto del mondo: L’Avana; Sodankylä, Finlandia; Varadero, Cuba; Lisbona, Portogallo; e Thera (Santorini), Grecia.

4) Meglio tardi che mai

Nel complesso, i dati evidenziano una forte tendenza alla prenotazione dell’ultim’ora, sia in termini di voli ma soprattutto di albergo. Solo il 15% dei viaggiatori, infatti, sembra iniziare la ricerca prima dei 60 giorni dalla data di partenza prevista.

In definitiva, date le circostanze non sempre favorevoli al nostro settore, e considerata la forte concorrenza delle altre piattaforme, si fa sempre più evidente la necessità di avere un Booking Engine all’altezza del mercato di oggi, che sia contemporaneamente il più snello ma anche il più accattivante possibile, ricco di offerte e pacchetti adatti ad ogni tipo di viaggiatore!

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