Business Travel in crescita costante grazie alle nuove tecnologie

Si prevede un incremento del 3.7% annuo per i prossimi 10 anni nel settore dei viaggi d’affari.
Uno studio fatto e pubblicato dal World Travel & Tourism Council (WTTC) in collaborazione con Travelport rilasciato al WTTC Global Summit di Bangkok.
Il viaggiatore del futuro – quello d’affari
Il viaggio d’affari rappresenta il 25% del contributo economico di viaggi e turismo in tutto il mondo e per ogni dollaro
speso per viaggi d’affari, 10 dollari entrano nell’economia mondiale. WTTC lancerà nuove ricerche che mostrano quali paesi e tra cui mostra che i mercati a più rapida crescita sono quelli emergenti con la zona asiatico-pacifica in testa e una previsione di crescita del 6.2% annuo fino al 2027.
Sono i viaggiatori d’affari i più affidabili e ci sono luoghi dove i viaggi d’affari stanno crescendo più velocemente. Sono state esaminate le dinamiche dei viaggi aziendali, le tendenze future all’interno del segmento, la misura in cui può contribuire allo sviluppo sostenibile, e come le destinazioni possono sfruttare al meglio i propri vantaggi.
Top 10 delle destinazioni da Business Travel

La “top ten” dei paesi che presentano le previsioni di incremento migliori (considerando una  media annua per il decennio 2017/2027).

  • In Asia, la Cina guida con un previsione di incremento del traffico del 9.5% seguita dal Myanmar (8.7%), Hong Kong (8%), Cambogia (7.4%) e India (7.2%)
  • L’Africa propone il Rwanda e il Gabon (entrambi con un +8.5%), terza la Tanzania con il 7.9%.
    Negli scorsi 5 anni la spesa per il business travel era cresciuta rapidamente in molti paesi emergenti, con addirittura l’esempio della Repubblica democratica del Congo cresciuta del 32% nel periodo 2011-2016,il Qatar al 25%, l’Azerbaijan al 21% e il Mozambico al 19%. Un altro fattore di grande crescita è rappresentato (in 8 dei 20 paesi a maggior sviluppo del segmento) dalla facilitazione all’ottenimento di visti per espatrio.

I mercati “business” maggiori, infatti sono USA, Cina, UK, Germania e Giappone.

Ulteriore rilevanza è data al supporto tecnologico.

Secondo i dati di Travelport vi è enfasi sull’utilizzo di memo, chatbot e recall sui dispositivi mobili, informazioni sui voli, orari, upgrade, programmi di fidelizzazione, e d’altra parte l’industria usa questi dati per profilare e interessare la clientela, soprattutto i millenial.

E l’Italia figura nella top ten, e più precisamente al 6° posto per il business travel e all’ 8° per la contribuzione al turismo globale, ad oggi, e si prevede che nel 2027 sarà nelle stesse posizioni, in compagnia dei paesi leder sopra menzionati, ma davanti a Francia, Canada, Svezia, Malesia.

Vedremo!

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